Al via la decima edizione di "(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese"

 

Al via la decima edizione di "(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese”.

 

La vita quotidiana, la morte, la guerra, la festa, l’amore, il lutto, la città, la lotta, le rovine, infine la pace: esistere e resistere.

“Noi pensiamo che la Resistenza abbia ancora e sempre qualcosa da dire. La Primavera del ’45 ci stimola”: 51 repliche in dieci anni.

Presentata questa mattina in conferenza stampa la decima edizione del progetto e dello spettacolo “(R)esistenze – storie della Resistenza nel ferrarese” a cura di Balamòs Teatro, con sei repliche (dal 13 al 18 Aprile), riservate alle scuole medie di Ferrara e provincia (la replica del venerdì 17 Aprile al Teatro Verdi di Porotto è aperta anche al pubblico adulto).

Come ha spiegato Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro, organizzatore e direttore dell’iniziativa, “ (R)esistenze è uno spettacolo teatrale basato su alcune microstorie di vita quotidiana e di fatti storici accaduti tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza, protagonisti un gruppo di giovani ragazzi ferraresi. Lo spettacolo,  tratto dal libro di Nico Landi Una storia di Storia, è realizzato con gli allievi Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara, diretto da Daniele Seragnoli, e l’attrice e musicista Lara Patrizio. Disegno luci di Cristina Iasiello”.

“L’intento degli allievi del laboratorio teatrale, nel cui ambito si è originato lo spettacolo – ha proseguito Traitsis - è stato quello di vivificare ricordi, immagini, testimonianze, attraverso la rievocazione di storie, tramandate come orme preziose dalle persone che hanno vissuto un periodo di rara intensità politica, sociale ed esistenziale. Lo spettacolo è stato espressamente immaginato per le giovani generazioni; ci si è accostati al tema della guerra e della resistenza con accenti delicati, nel tentativo di evitare toni celebrativi e retorici, per privilegiare un terreno sempre attuale di amicizie, solidarietà, tradimenti, sogni, amore”.

Alle classi che hanno aderito al progetto, è stata proposta la lettura del libro, accessibile e intenso, di Nico Landi (il libro è stato ristampato nel 2011 dal Comune di Ferrara e ora è anche disponibile come e-book gratuitamente scaricabile: http://www.comune.fe.it/index.phtml?id=3886), in modo tale da potersi confrontare, in seguito alla visione dello spettacolo, con il regista e gli attori in un dialogo aperto intorno a tutto ciò che gravita intorno al lavoro: la storia dell’Italia, ma in particolare quella ferrarese, in un periodo drammatico e complesso, le tecniche dell’adattamento del testo, la messa in scena, la recitazione, l’interpretazione musicale, l’utilizzo dei materiali scenici e tutto quello che stimola la curiosità e l’interesse del giovane pubblico.

A parere di Michalis la Resistenza ha ancora qualcosa da dire alle nuove generazioni “ che valga la pena di insistere a mantenerla viva, ed accettare il rischio di passare per pedanti, custodi di un cerimoniale superato. Non si tratta di beatificare la Resistenza, ma di parlare di resistenti, tutti - donne, uomini in carne e ossa, giovani - alla ricerca di una via d’uscita dall’infamia e dal dolore di una guerra, a cui troppi avevano creduto, perché la strada che conduce alla deriva della libertà è lastricata di menzogne, amplificate dai media e digerite piano piano dall’opinione pubblica. Ieri come oggi. La primavera del ’45 ci stimola. La Resistenza non ha predicato la verità, è servita a testimoniarla. Ci ha lasciato un insegnamento che è sempre attuale: bisogna osare la speranza”.

Ferrara, 10 aprile 2015

Maria Grazia Campantico