Domani Ascanio Celestini incontra le detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca. Nell'ambito di "Passi Sospesi"

Domani Ascanio Celestini incontra le detenute

della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca

Nell'ambito di "Passi Sospesi"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In foto: Ascanio Celestini

Prosegue la collaborazione di Balamòs Teatro con la Mostra del Cinema di Venezia nell’ambito del progetto teatrale “Passi Sospesi” attivo negli Istituti Penitenziari di Venezia dal 2006. La collaborazione con la Mostra di Venezia ha avuto inizio nel 2008 con la presentazione dei documentari di Marco Valentini relativi alle attività teatrali svolte sotto la direzione di Michalis Traitsis, regista e pedagogo di Balamòs Teatro. Da allora ogni anno Traitsis invita un regista o un attore ospite della Mostra per un incontro con i detenuti e le detenute degli Istituti Penitenziari veneziani, preceduti dalla presentazione dei film più rappresentativi dei registi o attori invitati.

In questi ultimi anni hanno visitato i carceri veneziani Abdellatif Kechiche, Fatih Akin, Mira Nair, Gianni Amelio, Antonio Albanese e Gabriele Salvatores. Quest’anno visiterà la Casa di Reclusione Femminile di Giudecca l’attore e regista Ascanio Celestini, ospite della Mostra di Venezia con il film “Viva la sposa”. L’incontro con le donne detenute della Casa di Reclusione Femminile di Giudecca è previsto per domani martedì 8 Settembre 2015 alle ore 11.00 ed è riservato agli autorizzati.

La collaborazione di Balamòs Teatro con gli Istituti Penitenziari di Venezia e la Mostra del Cinema ha come obiettivo quello di ampliare, intensificare e diffondere la cultura dentro e fuori gli Istituti Penitenziari ed è inserita all’interno di una rete di collaborazioni che comprende anche il Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, l’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, il Teatro Stabile del Veneto, il Centro Teatro Universitario di Ferrara e la Regione del Veneto.

Per il progetto teatrale “Passi Sospesi”, Michalis Traitsis ha ricevuto nell’Aprile del 2013 l’encomio da parte della Presidenza della Repubblica e nel Novembre del 2013 il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.

Ascanio Celestini, autore e attore teatrale e cinematografico è considerato uno dei rappresentanti più importanti del nuovo teatro di narrazione. I suoi spettacoli, preceduti da un approfondito lavoro di ricerca, hanno la forma di storie narrate in cui l'attore-autore assume il ruolo di filtro con il suo racconto, fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. Nato a Roma nel 1972, dopo essersi diplomato al liceo classico, si iscrive alla facoltà di lettere con indirizzo in antropologia a Roma. Avvicinatosi al teatro intorno agli Anni Novanta, collabora come attore ad alcuni spettacoli del Teatro Agricolo. Il cammino teatrale continua con testi di sapore pasoliniano: "Cicoria, In fondo al mondo, Pasolini" (1998), "Milleuno" (1998-2000), "Scemo di guerra" (2002), "Cecafumo" (2002), "Fabbrica" (2002), "Scemo di guerra. 4 giugno 1944" (2004), "La pecora nera - Elogio funebre del manicomio elettrico" (2005), "Live - Appunti per un film sulla lotta di classe" (2007), "Le nozze di Antigone" (2003). È inoltre l'autore della rubrica "Viaggi della memoria" sul quotidiano La Repubblica e partecipa alla trasmissione "Parla con me" condotta da Serena Dandini. Molti dei suoi spettac oli sono poi diventati libri e dagli stessi sono state tratte canzoni che hanno poi formato il disco "Parole sante" (2007), anche se il suo più grande successo rimane il romanzo "Lotta di classe" (2009).

Nel 2007, debutta cinematograficamente nel film di Daniele Luchetti Mio fratello è figlio unico, ma ha anche partecipato al cortometraggio di Silvia Mattioli Le Eumenidi a Corviale (2001). Nel 2010 c’è il suo primo lungometraggio, La pecora nera, tratto dall'omonimo spettacolo teatrale, racconto sull'esperienza dei manicomi e sull'alienazione nella società contemporanea, mentre è stata edita nel 2011 la raccolta di racconti Io cammino in fila indiana. Nel 2012 Ascanio Celestini ha pubblicato Pro patria, ambientato nella Repubblica Romana del 1849. Nel 2015 ha scritto, diretto e interpretato la pellicola cinematografica Viva la sposa che sarà presentato alla Mostra di Venezia, tante piccole storie di periferia italiana e in mezzo una bellissima donna bionda tra le vite di poveri cristi. Una sposa che fa voltare tutti. Guardare la sposa li aiuta a sopravvivere, ma poi la vita vera è un'altra.

Ferrara. 7 settembre 2015

Maria Grazia Campantico