Delegazione dell'Ecuador in Rettorato

Giovedì 24 marzo le austere sale del Palazzo Renata di Francia, sede del Rettorato, sono state animate dai suoni e dai colori ecuadoregni.

L’occasione per questo insolito momento e’ stata offerta dalla visita di una delegazione dell’Università Politecnica Salesiana di Quito con la quale l’Ateneo di Ferrara ha gia’ avviato da molti anni un accordo-quadro grazie al quale alcuni docenti ecuadoregni partecipano a dottorati di ricerca unife.

E proprio all’interno di questa delegazione era presente il loro gruppo folcloristico universitario che sta compiendo un tour a livello europeo e che quindi si è esibito con ballerini e i musicisti, alle ore 13 nel Salone dei Passi Perduti del Rettorato e alle 15,30 al Polo Chimico Bio Medico, (via Luigi Borsari, 46). Ma andiamo con ordine. Il programma della giornata ha previsto: in mattinata un incontro della delegazione con il Prorettore vicario Prof. Francesco Bernardi e il Prof. Alessandro Medici, Direttore del Centro di Ateneo per la Cooperazione allo Sviluppo Internazionale, promotore dell’iniziativa, durante il quale sono state valutate alcune linee di collaborazione tra le due Universita’, quali la partecipazione di Unife alla progetto per la creazione del Centro Internazionale Ricerche e Servizi in Ecuador sulla valorizzazione della biodiversità e altre collaborazioni nei settori della Scienza dell'Educazione, Scienza della Formazione e Ingegneria. Quindi i momenti dedicati allo spettacolo, con protagonista il gruppo Danza dell’Università Politecnica Salesiana che da anni nel mondo fa conoscere e mostra la varietà di tradizioni, usi, costumi musica ed espressioni del folclore ecuadoriano. Particolarmente suggestiva la scenografia che gli artisti hanno offerto agli spettatori che si è aperta con la benedizione del luogo dello spettacolo con incenso e palo sant: tutte le danze si ispirano a festività o tradizioni appartenenti ai vari gruppi culturali ecuadoriani che rappresentano la varietà culturale ecuadoriana. Comune a tutte le scene l’aspetto culturale che consiste nella forza trasmessa dalla Paccha Mama (Madre Terra) ai danzatori, che assimilano le sue energie e quelle del Sole Inti che, oltre a regalare la sua luce, illumina il cammino della vita assieme alla Luna Quilla che veglia nella notte. Pachamama è infatti la divinità della Terra, che nella mentalità andina si è identificata con la figura della Vergine Maria introdotta dall’epoca coloniale in poi. Il tema su cui si basano le scene è la preparazione della Madre Terra o Alpa Mama a ricevere il seme del mais e dar vita al frutto che costituisce l’alimento basico della cultura quechua. È la festa della bellezza femminile e del suo significato, che in quest’occasione è riconosciuto e omaggiata come sostegno spirituale e fisico.

Programma

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