Comunicare il contesto culturale ferrarese in ottica di competitivita' globale
Il tema dell’importanza di una efficace comunicazione del patrimonio culturale e’ stato al centro del seminario che si è svolto il 15 febbraio nell’Aula Magna del Rettorato, organizzato dal Prof. Livio Zerbini del Dipartimento di Scienze Storiche dell’Università di Ferrara, nell’ambito del Laboratorio di Antichità e Comunicazione dei Master di I° livello Esperto in didattica dei beni culturali e Progettazione e gestione degli eventi e percorsi culturali.
Dopo l’introduzione di Andrea Maggi, Responsabile dell’Ufficio Comunicazione ed eventi dell’Ateneo che ha messo in evidenza l’importanza della divulgazione e comunicazione, vista sotto molteplici aspetti: dalla ricerca, alla didattica nei musei, alla divulgazione nei libri e nelle riviste, sino alla documentaristica e ai formati culturali televisivi, ha preso la parola Benedetto Sala, Delegato del Rettore ai musei, che ha sottolineato come le risorse culturali di Ferrara siano indubbiamente quelle più importanti e rappresentative per tutta la cittadinanza, anche nei confronti degli orizzonti transnazionali.
Fra le Autorità presenti, il Presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, che ha posto l’accento di come la conservazione del patrimonio culturale sia da intendersi come un dovere di ogni cittadino, ancor più se si considera un periodo come quello attuale, in cui le istituzioni non riescono in autonomia ad offrire in toto questa tutela.
Il Presidente della Provincia ha evidenziato poi come la comunicazione dell’intero contesto artistico della città di Ferrara e della sua Provincia sia da ritenersi uno dei capisaldi per la valorizzazione dei beni culturali, favorendone così la fruizione attraverso un maggior coinvolgimento e creazione di interesse nei confronti del cittadino “globale”, migliorandone la consapevolezza in un quadro che spinge la concorrenza oramai sempre più verso una dimensione allargata, che va oltre i confini locali e nazionali.
“La sfida vera – ha proseguito la Zappaterra - e' creare una vera e propria rete per promuovere e comunicare il contesto culturale in cui si vive: paesaggio, musei, monumenti, prodotti tipici visti in una dimensione globale, in quanto i singoli beni non reggono più la competizione con il resto del mondo e in ciò l’Università può offrire un contributo fondamentale”.
In linea anche l’intervento del Presidente della Camera di Commercio di, Carlo Alberto Roncarati, il quale ha sottolineato l’importanza di come la valorizzazione dei beni culturali nel nostro territorio possa indubbiamente creare un valore aggiunto, da rendere immediatamente fruibile al cittadino, confermando come “ nell’attuale ambito culturale vince chi si sa distinguere all’interno della società globale, favorendo l’intreccio sempre più stretto fra il mondo della cultura e dell’economia, con la comunicazione quale mezzo fondamentale per l’intercettazione della città di Ferrara e del suo patrimonio culturale nel mondo del turismo internazionale”, considerata anche l’ottima qualità dell’offerta e la potenzialità che il nostro territorio ha in termini di produrre emozioni legate alle proprie bellezze artistiche.
La parola è andata poi al Prof. Livio Zerbini, organizzatore dell’iniziativa, che ricordato come il tema dei beni culturali sia anche fortemente presente nell'offerta didattica Unife, primo fra gli Atenei italiani ad aver investito in larga misura sulle tematiche legate alla valorizzazione del patrimonio culturale e all’importanza di una sua efficace ed efficiente comunicazione, ribadendo il concetto che “ il modo migliore per tutelare i beni culturali è quello di saperli comunicare”.
La giornata divulgativa è proseguita con un’interessante rosa di interventi, declinati sulla base di rilevanti competenze tematiche, a cura di esperti di settore nazionali e internazionali: Stefania Battistini, giornalista di RaiTre (Comunicare la cultura in televisione); Stefano Lamorgese, giornalista di Rai News 24 (I nuovi media e i beni culturali), Carlo Peretto, Professore Ordinario della Sezione di Paleobiologia, Preistoria e Antropologia dell’Università di Ferrara ( I musei come luoghi della memoria); Geza Alfoldy, Professore Emerito dell’Università di Heidelberg (Comunicare la ricerca); Marco Casareto, Direttore della rivista “Focus Storia” ( Divulgare la storia); Marina Mattei, Curatore archeologo dei Musei Capitolini di Roma (Il museo dalla tutela alla comunicazione); Benedetto Sala , Professore Ordinario della Sezione di Paleobiologia, Preistoria e Antropologia dell’Università di Ferrara (Fare didattica nei musei scientifici); Adolfo Conti , autore e regista (Comunicare i beni culturali attraverso il documentario); Veronica Ceruti, del dipartimento educativo MAMBO di Bologna (La didattica dell’arte moderna); Andrea Vicentini, Tutor dei master Esperto in didattica dei beni culturali e Progettazione e gestione degli eventi e percorsi culturali (Aspetti organizzativi e didattici).
