Ultimo Appuntamento con i I Venerdì dell’Universo - 9 aprile
Venerdì 9 aprile
ore 21
Aula Magna del Dipartimento di Scienze Storiche
Via Paradiso, 12
“L’Esplorazione Umana dello Spazio: Presente, Passato e Prospettive future”
Relatore: Dott. Umberto Guidoni
Ulteriore novità, oltre alla trasmissione in diretta streaming all’indirizzo http://web.unife.it/unifetv/universo.html e all’attivazione di un indirizzo mail venerdiuniverso@fe.infn.it a disposizione di chiunque voglia rivolgere domande, è la possibilità di telefonare in diretta e parlare con i relatori chiamando lo 0532/974748.
Abstract:
Nel corso dell’incontro verrà ripercorsa brevemente la storia delle imprese spaziali partendo dall’epopea della Luna per arrivare alle future missioni verso Marte.
Nel mezzo, lo Space Shuttle ed il programma di realizzazione della Stazione Spaziale Internazionale (SSI), attività che hanno accresciuto significativamente la nostra esperienza di vivere e lavorare nello spazio.
Verranno anche approfonditi alcuni dei rischi per gli astronauti che si incontrano nello spazio e le difficoltà da affrontare per pianificare missioni di esplorazione umana del sistema solare, a cominciare da un possibile sbarco su Marte nei prossimi decenni.
Profilo Biografico:
Umberto Guidoni. Astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)
Dati biografici
Nato il 18 agosto 1954 a Roma. Sposato, con un figlio. Si interessa al nuoto, alla pallavolo e alla musica classica.
Studi
Nel 1978 si laurea, con lode, in Fisica (indirizzo astrofisico) presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Dopo la laurea, ottiene una borsa per lo studio dei plasmi termonucleari presso il Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare (CNEN) per il periodo 1979-1980.
Distinzioni
Medaglia del volo spaziale rilasciatagli dalla NASA nel 1996.
Organizzazioni
Ufficiale di riserva dell'Aeronautica italiana.
Membro dell'Italian Space Society (ISS).
Esperienza
Nel 1982 Umberto Guidoni entra, come ricercatore, all'Ente Nazionale Energie e nel 1983 lavora presso la Divisione Energia Solare dell'Ente Nazionale Energie Alternative (ENEA) dove studia nuove tecniche applicabili ai pannelli solari.
Nel 1984, diventa ricercatore presso l'Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario (IFSI-CNR) e lavora come co-investigatore di RETE, uno dei carichi utili selezionati per il primo volo spaziale del "Tethered Satellite System" (TSS).
Tra il 1985 e il 1987 collabora alla messa a punto di una camera di plasma dell'IFSI, per simulare in laboratorio i fenomeni elettrodinamici connessi con il TSS, e in tale ambito si occupa dello sviluppo dei "plasma contactors" in ambiente ionosferico.
Nel 1988 viene nominato responsabile scientifico (Project Scientist) di RETE ed organizza i test di integrazione con il "satellite tethered".
Nel 1989, Umberto Guidoni integra l'Ufficio Astronauti dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), selezionato come uno dei due ricercatori italiani per seguire la formazione di "Payload Specialist" per la prima missione del TSS a bordo della Navetta spaziale americana. Nel 1991 è trasferito presso il Johnson Space Center della NASA situato a Houston (Texas, Stati Uniti) dove segue la formazione di "Alternate Payload Specialist". Assiste l'équipe scientifica che controlla da terra le operazioni in orbita presso il Payload Operations Control Center (POCC) di Houston per tutta la durata della missione STS-46/TSS-1, dal 31 luglio all'8 agosto 1992.
Nel 1995, viene selezionato per il suo primo volo spaziale, in qualità di "Payload Specialist" rappresentante dell'ASI sulla missione dello Shuttle STS-75/TSS-1R (22 febbraio – 9 marzo 1996). I principali carichi utili della missione erano il secondo volo del Tethered Satellite System (TSS) ed il terzo volo dell'esperimento di microgravità americano (USMP-3).
Nel 1996, integra la promozione internazionale 1996 degli astronauti professionisti presso il Johnson Space Center della NASA per un addestramento della durata di due anni, che lo qualifica "Mission Specialist", ovvero astronauta in grado di volare a bordo della Stazione internazionale. Dopo aver concluso con successo la formazione, nell'aprile del 1998, inizia a lavorare alla sezione Robotica dell'Ufficio degli Astronauti, al JSC, sullo Space Shuttle e la Stazione spaziale internazionale.
Nell'agosto 1998, Umberto Guidoni è entrato a far parte del Corpo Astronauti Europeo dell'ESA, basato a Colonia (Germania), presso il Centro Astronauti Europeo (EAC).
Esperienza nel Volo Spaziale
Umberto Guidoni ha partecipato alla missione di 16 giorni STS-75/TSS-1R (22 febbraio – 9 marzo 1996) in qualità di "Payload Specialist". I principali carichi utili erano il secondo volo del sistema TSS e il terzo volo dell'esperimentodi microgravità americano (USMP-3). L'esperimento del TSS ha fornito una quantità di informazioni nuove sull'elettrodinamica dei "Tethered Systems" e sulla fisica del plasma, nonostante il fatto che il cavo si sia rotto a una distanza di 19,7 km dallo Shuttle, poco prima di raggiungere l'obiettivo fissato a 20,7 km.
Attivita'in corso
Umberto Guidoni è nominato per la missione STS-100 a bordo dello Shuttle, il cui lancio è previsto per Aprile 2001. Sarà il primo Europeo a bordo della Stazione spaziale internazionale. Durante questa missione, lo Shuttle rifornirà la Stazione spaziale internazionale con elementi ed equipaggiamenti necessari alla sua costruzione in orbita. In particolare, trasporterà il modulo di logistica pressurizzato (chiamato Raffaello), fornito dall'Agenzia Spaziale Italiana e caricato con equipaggiamenti di laboratorio, e trasporterà il sistema telemanipolatore per la stazione spaziale (SSRMS), il braccio robotizzato canadese che verrà largamente utilizzato per l'assemblaggio della Stazione spaziale .
