Umberto ROMAGNOLI - La crisi del sindacato: e la rinascita

Mercoledì 2 dicembre
Ore 17
Sala Consiliare della Facoltà di Giurisprudenza, (corso Ercole I D’Este, 44)


Relatore: Prof. Umberto Romagnoli
“La crisi del sindacato: e la rinascita”



Abstract
Tradizionalmente, il lavoro dipendente ha avuto una rappresentanza a struttura binaria. Essa dava origine a frequenti frizioni e attriti, perché la coesistenza di soggetti e forme di rappresentanza aventi retro-terra identici o affini, presuppone una distinzione di ruoli che non può avere una base più solida e precisa di quella che è dato tracciare tra sfera politica e sfera sociale.
Fatto sta che i partiti di sinistra si sommavano ai sindacati. La loro compresenza li esponeva a problemi di coabitazione, ma contribuiva a conferire al lavoro dipendente il carisma dell’egemonia politico-culturale necessaria per competere per la conquista del potere in una società dove si fronteggiavano contendenti ciascuno dei quali agiva nel presupposto che l’eliminazione dell’avversario servisse a fini di generale interesse.
Con questo passato alle spalle, verrebbe voglia di dire: adesso che la sinistra politica è entrata nel cono d’ombra d’una eclisse destinata a durare, il lavoro dipendente è sotto-rappresentato.
Per la verità, la sensazione non è nuova. Finora, però, il deficit di rappresentanza politica ha potuto essere ripianato dal pluralismo delle rappresentanze sociali consentito in un regime di libertà costituzionale. Per ricordare l’esempio più significativo, andò così sul finire degli anni ’60, quando si cominciò a parlare di pansindacalismo nella misura in cui un protagonismo conflittuale di massa senza precedenti trasformò il sindacato in un soggetto politico intenzionato ad occupare spazi crescenti nel quadro politico-istituzionale.
Adesso, però, tutto appare estremamente più difficile.
a) Non più riducibile artificialmente ad una identità elementare, il lavoro dipendente non è più egemone. b) Il pluralismo sindacale è percorso da forti tensioni anti-unitarie che rendono ingovernabile lo stesso sistema della contrattazione collettiva. c) Il sindacato non può più contare su una rendita di posizione fatta di pregiudizi a lui favorevoli in bilico tra apologia e ideologia: in primo luogo, dopo avere tanto massificato e livellato, deve imparare ad agire sul diverso, rispettandone però le diversità, e – finiti i tempi eroici del titanismo rivendicativo del sindacato di militanza – tornare ad apprezzare l’umiltà di un sindacato di servizi.

Profilo biografico
Umberto Romagnoli ha insegnato fino all’a.a. 2008-09 nell’Università di Bologna. Ha svolto un’ininterrotta attività di studi e ricerche non solo sul diritto positivo, ma anche sulla storia della cultura giuridica del lavoro. Dal 1985 è condirettore della Riv. trim. dir. e proc. civ. Nel 1987, ha fondato la rivista Lavoro e diritto. Tra il 1996 e il 2006, alcune Università straniere (Castilla La Mancha, Buenos Aires, la Cattolica del Perù) gli hanno conferito la laurea h.c.