Prof.ssa Maria Anita Rampi - 26 novembre 2008 - Vedere il nano
26 novembre 2008 – ore 18.30
WINE BAR SAN GIORGIO
Vedere il nano
Che cos’è la nano-tecnologia? Cosa sono le nano-scienze?
Quali sono i risultati, i vantaggi, le aspettative, i dubbi aperti da questa nuova disciplina?
Prof.ssa Maria Anita Rampi
Le nano-tecnologie hanno innescato in questo inizio di secolo una rivoluzione sia culturale che industriale: rappresentano oggi un’area di ricerca che cresce esponenzialmente. Il loro impatto si farà sentire praticamente in tutti i settori produttivi toccando i più svariati aspetti della vita dell’uomo, e portando una rivoluzione scientifica in diversi campi, dalla medicina all’elettronica.
Le nano-scienze hanno portato da un lato a scoperte fondamentali - ad esempio la materia in dimensioni nanometriche presenta nuove proprietà - e dall’altro alla fabbricazione di congegni di dimensioni nano-metriche - si riescono oggi a costruire transistors basati su una singola molecola, motori molecolari, ed a inviare farmaci specificamente negli organi ammalati.
Questa disciplina è cresciuta sulla scoperta dei “microscopi a scansione” (Binning, 1983), in grado di vedere e di manipolare singole molecole e singoli atomi. Uno degni aspetti più interessanti è che il suo sviluppo è basato sulla ricerca congiunta di diverse aree della scienza quali la bio-medicina, la chimica, la fisica e l’elettronica.
Accompagnamento musicale
Quartetto di Trombe del Conservatorio di Ferrara
Riccardo Terrin, Sergio Luchetta, Pasquale Paterra, Cataldo Barreca
Anche in ambito musicale le recenti scoperte scientifiche e tecnologiche dedicate allo studio dell’infinitamente piccolo stanno portando in luce interessanti informazioni. Grazie a nuove tipologie di microscopi e ad avanzati sistemi di fotografia digitale, è stato possibile evidenziare che le cellule, qualora vengano attraversate da onde sonore, modificano in modo molto evidente la loro forma e il loro comportamento. La dimostrazione scientifica che l’ascolto della musica induce modifiche a livelli così profondi del nostro organismo va a confermare ciò che della musica tutti sanno, ovvero che essa influisce intimamente sui nostri stati d’animo, sulle nostre emozioni, sui nostri sentimenti.
La consapevolezza del fatto che la musica giunge a toccare e modificare anche le dimensioni nanometriche della materia di cui siamo costituiti, aggiunge un’emozione in più al già emozionante approccio all’ascolto musicale.
Profilo biografico
Maria Anita Rampi responsabile scientifico del gruppo di ricerca “ Elettronica Molecolare”, e del progetto BIONICA (BIOnanoelettroNICA) è professore associato di Chimica Generale ed Inorganica presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Ferrara. Ha sempre lavorato allo studio di processi di trasferimento di elettroni e di energia in sistemi supramolecolari sia mediante tecniche spettroscopiche tradizionali che mediate tecniche di spettroscopia transiente ultraveloce. Dal 1990 si occupa di organizzazione di sistemi molecolari fotosensibili su superfici solide allo scopo di raccogliere e trasformare funzioni molecolari in segnali elettrici. Dal 1995 è Visiting Professor presso il Department of Chemistry dell’ Università di Harvard, dove ha iniziato e lavora ad un progetto nel campo della Elettronica Molecolare. E’ autore di 70 lavori, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali.
Ha ideato ed organizzato i seminari scientifici “Dove va La Scienza” e importato varie mostre scientifiche quali “ Linus Pauling ed il XX secolo” dal museo della Scienza di Boston, e “Vedere in nano” Bracco-Harvard University. Tiene presso la Facoltà di Scienze i corsi di Chimica Generale ed Inorganica, e Chimica dei Materiali Nanostrutturati.
