La Rocchetta Mattei a Grizzana

last modified Dec 16, 2010 12:55 PM
Il rilievo di un eclettico castello
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La Rocchetta Mattei viene costruita dal Conte Cesare Mattei a partire dal 1850 e terminata, dal figlio adottivo Mario Venturoli Mattei, nei primi anni del ‘900. Abbandonata dai suoi eredi dopo il primo conflitto mondiale, fu venduta negli anni ’50 a Primo Stefanelli  che la aprì al pubblico come museo. Dagli anni ’80 è chiusa e rimane di proprietà degli eredi Stefanelli.
Il progetto di indagine è sviluppato in diverse fasi, di grande importanza quella di rilievo che ha coinvolto varie metodologie. La notevole complessità del sito, dovuta a caratteristiche morfologiche (presenza di vegetazione, pareti a strapiombo sulla roccia o aree inaccessibili) e al grande dinamismo che genera la forma di tutta l’architettura, costituiva una problematica di difficile soluzione. Si è quindi pensato di sperimentare il rilievo con lo scanner laser 3D, perché, questo tipo di tecnica consente infatti di acquisire grandi quantità di dati in breve tempo con ottima precisione e, importantissimo in questo caso, rimanendo anche a distanza dall’edificio.

 

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Il rilevo è stato eseguito in tre giornate di lavoro; le operazioni di misura sono state eseguite con il laser scanner 3D Cyrax 2400.
In fase di studio ciò che più preoccupava era il posizionamento dei targets e delle sfere che consentono la registrazione delle prese; la presenza di vegetazione, alberi e rovi in primis, non consentivano un'agevole collocazione delle mire. Lo strato di deposito superficiale su pareti e davanzali faceva mal aderire l’adesivo e la plastilina normalmente usati, inoltre per la morfologia dell’edifico non era sempre possibile avere sufficiente visibilità tra le pareti. Si sono quindi studiati quattro “reggisfere” che consentissero di fissare stabilmente le mire tridimensionali al terreno, anche in punti lontani dall’edificio, ma che permettessero di avere copertura tra le prese.
Il “reggisfera” è costituito da un puntale in acciaio su cui si inserisce la sfera di polistirolo, questo è saldato ad un braccio di cm 50 che viene imbullonato, in fase di rilievo, su una piastra (base) triangolare che ha alle estremità delle punte per inserirla nel terreno, ma anche per mantenere stabile il sostegno su pavimentazioni o asfalto. Questi sostegni si sono rivelati molto utili poi sul campo per risolvere un problema di collegamento tra due parti significative del rilievo.
Nella prima delle tre giornate si è iniziato il rilievo del fronte sul giardino, dopo un attento esame della facciata si sono pianificate tre stazioni di scansione e si è provveduto al fissaggio delle mire, piane sulla facciata e sferiche sui parapetti delle scale che scendono dalla sala da pranzo e dalle cucine. Lo scanner è stato collocato in posizione centrale rispetto al portale di accesso alla Sala da Pranzo per una totale copertura del fronte. La seconda stazione di scansione era posizionata sulla destra (rispetto al fronte) per incrociare le prese con la prima e coprirne le zone d’ombra, l’ultima stazione per questa parte del fronte era a sinistra vicina alla pavimentazione che funge da copertura alla serra.

 

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A questo punto si presentava il problema di legare questa parte del fronte con la successiva, la facciata della Sala dei Novanta. Il terreno scendeva bruscamente in corrispondenza dello spigolo dell’edificio e una folta vegetazione copriva la torre in angolo. Non c’erano punti di vista che consentissero di traguardare mire poste sulla seconda facciata, nella soluzione di questo problema sono risultati molto utili i “reggisfera” che si erano realizzati; si è infatti deciso di posizionare delle mire sferiche alle estremità del tragitto che si sarebbe compiuto per far scendere gli operatori e lo strumento. Le mire della parte alta sono state scansite dall’ultima stazione, poi si è posizionato lo strumento in asse con il percorso riprendendo tutte le mire ( quelle alte e quelle in fondo alla discesa). I “reggisfere” si sono rivelati utilissimi perché hanno dato appoggio stabile alle mire e hanno tenuto le sfere ad un livello superiore rispetto alla vegetazione che ricopriva il suolo, rendendole sempre visibili e quindi efficaci. La stessa operazione si è ripetuta una volta portato lo strumento nella parte bassa; a questo punto, facendo stazione circa a 45° sulla destra rispetto l’asse della facciata si sono eseguite delle prese che includessero le mire sul terreno e i targets della parete. Nella mattinata della seconda giornata si è provveduto al rilievo della zona antistante l’ingresso: l’operazione ha richiesto una sola stazione di scansione e due ore di lavoro, si è poi completato il rilievo del fronte esterno della sala dei Novanta con una maglia molto raffittita vista l’importanza delle decorazioni su questo fronte. La terza giornata di rilievo prevedeva il rilievo del Cortile dei Leoni; i primi problemi da risolvere hanno riguardato la logistica del trasporto della strumentazione sul luogo del rilievo che si trova ad una quota superiore di 20 metri rispetto al piano dell’ingresso. La versatilità dello scanner laser ha consentito di affrontare abbastanza agevolmente i 100 gradini che separano l’ingresso dal Cortile dei Leoni, tutta l’operazione di trasporto e messa in funzione dello scanner ha impegnato solamente un’ora di tempo, tenendo conto che la strumentazione da trasportare in quota comprendeva  anche il gruppo di continuità e che nell’operazione erano impegnate solo tre persone. Il rilievo scanner ha permesso di ottenere una mole di informazioni notevole in un tempo molto breve, si consideri la complessità della decorazione delle pareti e la presenza delle sculture che compongono la fontana al centro del giardino.

 

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Il modello del giardino é stato rilevato con maglia a 0.5 cm per le parti decorate, e con maglia 1cm nelle zone rimanenti, sono state necessarie 3 stazioni e 34 scansioni. In contemporanea con l’esecuzione del rilievo laser scanner, si è pianifica e realizzata una sistematica campagna fotografica di alcuni degli elementi architettonici di maggiore interesse, finalizzata all’esecuzione di fotopiani digitali utili a ricavare i prospetti metrici di alcune delle facciate rilevate.

 

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L’obiettivo del rilievo metrico diretto era quello di verificare i rilievi esistenti; la scarsa quantità di informazioni che questi contenevano ci ha costretto ad integrare materialmente i dati mancanti soprattutto quelli che riguardavano le altezze interne e le aperture. La verifica è stata eseguita attraverso due metodi, la restituzione del rilievo diretto da noi eseguito e l’ utilizzo dei dati ottenuti dalle scansioni laser. In particolare il rilievo diretto ha interessato le zone di progetto, in quanto sono state eseguite trilaterazioni degli ambienti per determinare l’andamento planimetrico e confrontarlo con quello in nostro possesso. Il confronto dei dati ha messo in evidenza una buona corrispondenza tra i rilievi, permettendoci di ottenere un quadro dimensionale completo di tutto l‘edificio. Ulteriore verifica è stata eseguita sfruttando i modelli tridimensionali ottenuti con laser scanner Cyrax 2400.
Si riporta la metodologia applicata per il Cortile dei Leoni come esempio:durante le fasi di scansione è stato, inoltre, verificato con l’uso di un’ asta rigida e rettilinea (lunghezza 2 m) e della bolla, la planarità della pavimentazione; successivamente in laboratorio attraverso il software dedicato si è allineato il piano di sezione a quello verificato in sito. Si sono realizzate sezioni ogni 50 cm ed esportate in ambiente CAD, dove sono state prese in esame quelle realizzate fino ad 1,50 m di altezza rispetto al piano. La fase successiva è stata la sovrapposizione delle sezioni alla planimetria del rilievo esistente per verificare la congruenza; tenuto conto della precisione nella restituzione di entrambi i rilievi e delle differenze rilevate (contenute nell’ ambito di pochi centimetri) il risultato può considerarsi soddisfacente.

Contemporaneamente all’esecuzione del rilievo laser scanner, si è pianificata e realizzata una sistematica campagna fotografica di alcuni degli elementi architettonici di maggiore interesse, finalizzata all’esecuzione di fotopiani digitali utili a ricavare i prospetti metrici di alcune delle facciate rilevate. La metodologia seguita ha avuto come principio informatore quello di sfruttare le numerose informazioni metriche acquisite con il rilievo laser per orientare le fotografie digitali.