Gestione Banca Dati 3D

ultima modifica 30/11/2009 14:20

Un rilievo tridimensionale integrato con dati diagnostici e di analisi strutturale richiede, per essere pienamente utilizzato in tutte le sue parti, investimenti hardware, software, di formazione di personale dedicato che spesso non sono subito reperibili. Così come avviene nel settore della manutenzione anche in questo caso il DIAPReM può mettere a disposizione un servizio globale che tutela nel tempo l’investimento d’indagine prodotto dall’Ente/Istituzione/Soprintendenza e permette di integrare (con un processo storico di documentazione) il rilievo con successivi monitoraggi operati anche durante i lavori, i collaudi e le prime verifiche a uno, due e tre anni dal restauro. Si può, quindi, gestire in appositi server, per conto di Enti Pubblici e Soprintendenze, la Banca Dati 3D dei dati registrati. La gestione, anche in remoto, della banca dati digitali del monumento permette di attivare annualmente monitoraggi di controllo e di fornire in tempi rapidi informazioni geometriche, metriche, conservative, ecc..

La Banca Dati Informatizzata può permettere la consultazione integrata di tutti i dati raccolti, punto di partenza per la valorizzazione e la gestione manutentiva dei monumenti. L’obiettivo è quello di costituire una Banca Dati con una serie di piattaforme e di archivi che interagiscano tra loro. Il modello di Banca Dati sarà realizzato in forma ipertestuale, con una struttura aperta, per consentire costanti immissioni di nuovi dati e nuove sezioni, con un’interfaccia utente il più possibile amichevole, per favorirne una agevole consultazione eventualmente anche attraverso la rete Internet, e con una struttura a tre livelli: per l’operatore dell’ Ente/Istituzione/Soprintendenza e per lo studioso, per il turista e per lo studente.

Un primo livello, dedicato essenzialmente allo specialista, riguarda i risultati non elaborati delle indagini, formati in gran parte dalle relazioni e documenti storici, dalle scansioni 3D, dalle relazioni scientifiche, dalle immagini ad alta risoluzione o da file di dati di vario genere. In questo caso il materiale sarà archiviato in un opportuno server protetto del Centro Dipartimentale DIAPReM dell’Università degli Studi di Ferrara e archiviato su CD con opportuni numeri di codice. Qualora si avesse bisogno di consultare tali informazioni originali il centro DIAPReM si impegnerà a fornire all’Ente/Istituzione/Soprintendenza o chi per lei i dati richiesti. In questo senso la ricerca permetterà di acquisire uno storage complessivo di tutti i dati elaborati in modo da poter essere tutelata sul mantenimento (su supporto hardware e di aggiornamento software dedicato) delle informazioni acquisite.

Un secondo livello, pensato espressamente per il lavoro dello storico dell’arte/architettura, del ricercatore o del restauratore che opera nel settore, ma anche per la consultazione dello studioso interessato, consiste in una sintesi rappresentativa del materiale originale e delle successive elaborazioni, realizzata in modalità ipertestuale e mantenendo la massima qualità dei dati. In questo caso, le informazioni disponibili, siano esse testi, immagini, suoni, animazioni (ricostruzioni virtuali) che permettono di compiere un percorso attraverso il tempo e lungo, o filmati, vengono rese disponibili all’interno di un ipertesto scritto. Va sottolineato che l'ipertesto dovrà essere di semplice utilizzo e andrà strutturato in modo aperto. Con questa espressione si vuol indicare la modalità ipertestuale che permette al lettore di individuare un percorso di visione personale all'interno del materiale che gli viene posto innanzi, ma anche soprattutto rimarcare che egli può attivamente interagire con i molti file grafici, sia raster sia vettoriali, a sua disposizione. In questo modo l'operatore ha la possibilità di diventare realmente coautore dell'ipertesto nel momento stesso della consultazione e senza altri software dedicati, elaborando in maniera autonoma i dati disponibili così da ricavare risultati che gli autori potrebbero anche non aver considerato. Inoltre, la scelta di costruire un ipertesto fruibile con un browser Web di Internet è aperta in quanto dà la possibilità di condividere immediatamente i risultati delle ricerche sulla rete Internet, e trae diretto e costante giovamento da tutti i molteplici e positivi sviluppi che stanno sempre più migliorando la navigazione sul Web. 

Infine, un terzo livello riguarda la preparazione di un agile sussidio divulgativo, ma non banalizzante, che possa essere fruito da chiunque sia interessato a queste straordinarie espressioni d'arte o anche solo incuriosito dai risultati raggiunti con il progetto di ricerca sviluppato. In questo caso lo strumento prescelto è lo stesso del livello precedente, cioè un ipertesto consultabile con un browser di Internet, ma il materiale disponibile risulta appositamente selezionato, così da offrire un percorso ben strutturato e facilmente comprensibile. Inoltre, le immagini proposte vengono offerte con un grado intermedio di risoluzione senza possibilità di interazione e di modifica, caratteristiche queste peculiari dell'ipertesto dedicato agli addetti ai lavori.

Le tre modalità sopra descritte costituiscano un efficace strumento di lavoro finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione degli oggetti sopraccitati, e uno strumento culturale, dal momento che poter avvicinare correttamente queste opere d’arte in forma ipertestuale e pronta per essere condivisa su Internet.

 
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