IL PREMIO DELLA CRITICA 2013 A MICHALIS TRAITSIS PER IL PROGETTO TEATRALE “PASSI SOSPESI” NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DI VENEZIA

ultima modifica 03/11/2013 11:30
Dopo l’encomio della Presidenza della Repubblica dello scorso aprile, arriva un altro importantissimo riconoscimento per il progetto teatrale “Passi Sospesi”, guidato da Michalis Traitsis, direttore e regista di Balamòs Teatro, presso gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile, Casa Circondariale Maschile di Santa Maria Maggiore, Casa Circondariale SAT, struttura attualmente chiusa).

L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro ha infatti assegnato il premio della Critica Teatrale 2013 a Michalis Traitsis per il suo lavoro in generale e in particolare per il progetto teatrale “Passi Sospesi” attivo dal 2006.

 

Afferma l’Associazione dei Critici: “... La scena teatrale ha bisogno di sguardi per essere interrogata, studiata, anche messa in crisi, ma continuamente rilanciata. La critica teatrale è ponte tra il teatro e la società, tra il lavoro degli artisti e gli sguardi degli spettatori, ma non solo. Il compito del critico è anche un’interrogazione costante sulle nuove pratiche teatrali, artistiche e quelle che sono poi le politiche del teatro e della cultura in generale. Compito della critica è creare e favorire continue occasioni di dialogo con gli artisti, con il mondo della cultura, le istituzioni, gli enti pubblici, gli studiosi, gli spettatori, i lettori”.

Sulla base di questo presupposto il premio a Michalis Traitsis, consegnato venerdì 1 novembre al Teatro Paisiello di Lecce è stato così motivato:

“Si apprezza da sempre e moltissimo il lavoro di Michalis Traitsis, come artista innanzi tutto, come presenza registica capace di consegnare competenza e infondere fiducia in chi lavora con lui, ma anche per il modo rigoroso, colmo d’infinite attenzioni, con cui accudisce ogni cosa, i nodi essenziali, i passaggi principali, e contemporaneamente tutti i più piccoli particolari. Altrettanto rigorosa è la sua cura per Balamòs Teatro del Progetto teatrale ‘Passi Sospesi’, attivo dal 2006 presso gli Istituti Penitenziari di Venezia (Casa di Reclusione Femminile di Giudecca e Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore). Oltre all’allestimento di spettacoli teatrali (ricordiamo ancora la forza della forma e dell’agire poetico delle dieci donne che hanno interpretato nel 2011 e 2012 alla Giudecca  Le Troiane di Euripide, tragedia sull’elaborazione del dolore al femminile) Traitsis sta promuovendo in carcere un’intensa attività di pedagogia teatrale, anche in collaborazione con il Centro Teatro Universitario di Ferrara, ospitando registi e attori teatrali per condurre incontri di lavoro con detenuti e detenute. Solo per citarne alcuni, ricordiamo nomi che vanno da Davide Iodice  a Enzo Vetrano e Stefano Randisi, da Cèsar Brie a Pippo Delbono, da Giuliano Scabia a Alessandro Gasmann, fino a Judith Malina, incontro quest’ultimo su ‘Antigone’, che resterà certamente tra gli eventi più preziosi di quest’anno teatrale. Feconda anche la collaborazione con la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia che ha permesso la realizzazione di altri appuntamenti con Abdellatif  Kechiche,  Fatih Akin, Mira Nair, Gianni Amelio, Antonio Albanese, anche questi documentati in video dalle immagini di Marco Valentini, testimone consapevole e appassionato, uno dei tanti qualificati collaboratori dei quali Traitsis ha saputo avvalersi”.

Come indicato nella motivazione, “Passi Sospesi” prevede, oltre all’intensa attività di laboratorio teatrale, l’allestimento di spettacoli teatrali. In questi anni sono stati creati e rappresentati “Storie Sconte”, “Vite Parallele”, “Eldorado”, “Storie italiane”, “Le Troiane”, “Appunti Antigone”, frutto di una significativa attività di pedagogia teatrale radicata anche presso i laboratori del Centro Teatro Universitario di Ferrara di cui Traitsis è responsabile dal 2005.

La presenza del CTU a Venezia è infatti costante tramite la collaborazione di studenti tirocinanti e soprattutto laboratori teatrali misti con scambio di esperienze tra allievi universitari e detenute/detenuti che in alcune occasioni hanno previsto la creazione di spettacoli “unificati” (i citati “Eldorado”, “Storie italiane”, “Le Troiane”, “Appunti Antigone”).

Nel 2012 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra il Teatro Stabile del Veneto, gli Istituti Penitenziari di Venezia e Balamòs Teatro che prevede una collaborazione con artisti ospiti del Teatro Stabile per condurre incontri di laboratorio e ideare  progetti pedagogici specifici in carcere. Balamòs Teatro è inoltre membro fondatore del Coordinamento Nazionale di Teatro in Carcere, recente firmatario di un significativo protocollo d’intesa con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e l’Istituto Superiore di Studi Penitenziari del Ministero della Giustizia.

Ma, oltre ai partner istituzionali, tutto il lavoro di Balamòs Teatro non sarebbe stato possibile senza il contributo determinante dei collaboratori di Michalis Traitsis: Marco Valentini che cura la documentazione video, Andrea Casari per la documentazione fotografica, Patrizia Ninu che fornisce l’assistenza drammaturgica, Giuseppe Lipani che da giovane studioso di teatro presso l’Università di Ferrara segue con interesse teorico lo sviluppo dei progetti a Ferrara e a Venezia.

Ai numerosi allievi universitari e detenuti e detenute che in questi anni hanno frequentato il laboratori teatrali del CTU e il progetto “Passi Sospesi” va il ringraziamento e il pensiero più forte. Il riconoscimento dei critici di teatro appartiene a infatti a tutte le persone che sono state coinvolte, dando corpo a una esperienza sempre più rafforzata nel tempo.