Pubblicazione online degli Atti del Convegno "La diversità culturale nel processo di integrazione europea"

by SALMASO SOPHIA last modified 30 Mar, 2010 02:36 PM

Sono stati pubblicati sulla rivista online "I Quaderni europei" gli Atti del Convegno "La diversità culturale nel processo di integrazione europea", organizzato dal Centro di Documentazione e Studi sulle Comunità Europee il 16 novembre 2009.

La collana di working papers on line "I quaderni europei", edita dal Centro di Documentazione Europea dell'Università di Catania, nasce come spazio aperto per contribuire al dibattito sul tema dell’integrazione europea in una prospettiva di dialogo interdisciplinare.
 
La Serie speciale di questa collana, in particolare, è dedicata alla pubblicazione degli Atti dei Convegni organizzati nell'ambito del Progetto della Rete nazionale dei CDE, realizzato con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, dal titolo "La diversità culturale nel processo di integrazione europea".
 
In particolare, il numero 3, dedicato all'iniziativa del CDE di Ferrara, contiene le seguenti relazioni : 

Identità culturali e convivenza nell’Unione europea di Baldassare Pastore
 
Abstract
 
I conflitti  identitari, che emergono in Europa soprattutto a seguito dei fenomeni immigratori, pongono in primo piano il tema del riconoscimento delle specificità culturali. La questione riguarda le condizioni di possibilità di un ordine giuridico e politico entro il quale si articola l’interazione sociale nel rispetto del principio di eguaglianza.
L’Unione europea assume l’inclusione sensibile alle differenze come parametro normativo,  in coerenza con gli ideali del costituzionalismo che trovano espressione nel riferimento alle «tradizioni costituzionali comuni». L’inclusione rinvia alla nozione di cittadinanza e implica la costruzione di una sfera pubblica europea, intesa come risultato di una molteplicità di confronti interculturali centrati sulla traduzione tra i discorsi e sullo scambio dialogico di ragioni allo scopo di risolvere i problemi derivanti dalla convivenza plurale.

 

La disciplina dell’uso del burqa e delle mutilazioni genitali femminili di Giuditta Brunelli

Abstract

Gli interventi legislativi sull’uso in pubblico del velo integrale e sulle mutilazioni genitali femminili, pur relativi a fenomeni tra loro dissimili, si collocano nell’ambito della regolazione del pluralismo nello Stato liberale. Le ipotesi de jure condendo di divieto di burqa e niqab assumono un diverso significato in Francia, dove si pone l’accento sulla tutela della libertà di autodeterminazione individuale e sulla parità di genere, e in Italia, dove si insiste piuttosto sulle esigenze di sicurezza pubblica. Secondo l’A., tuttavia, entrambi i casi nascondono in realtà un altro tema, quello della difesa di una presunta identità collettiva della società ospitante: un concetto pericoloso, che può condurre al reciproco irrigidimento identitario dei gruppi sociali di maggioranza e di minoranza, mettendo a rischio le possibilità di integrazione. Quanto al divieto penale delle mutilazioni genitali femminili, è di fondamentale importanza che le  norme repressive non siano percepite come una ingiusta vessazione dai membri del gruppo etnico minoritario, stigmatizzati a causa della loro identità culturale.

 

 

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